L’affresco, attribuito a Francesco Lorenzi (1723- 1787), allievo del Tiepolo, si trova sulla parete esterna della Corte del Drago, all’interno della Tenuta Musella, luogo nel quale si svolgono le attività dirigenziali e progettuali della Valpadana Costruzioni.
L’affresco restaurato nel 2006 per opera dei fratelli Zampini è ritornato al suo originale splendore ed ora vi si possono ammirare, le originali calde ed autunnali colorazioni settecentesche, propri della raffigurazione.
Una delle più antiche, interessanti e suggestive corti di San Martino Buon Albergo è sicuramente quella del Drago.
Posta di fronte al cancello d’entrata della Musella, in prospettiva del viale dei platani, la corte, detta del Drago, conserva una storia tra le più singolari del paese. Certamente quattrocentesco il complesso ha un’origine patronale e contemporaneamente industriale, vista la sua posizione ai margini del Fibbio.
Famiglie antiche e nobili si sono succedute fin dal XV secolo come i Leoni, i Basso, i Drago, gli Huberti, i Savinelli, i Fracastoro, i Trezza, i d’Acquarone ed ora i fratelli Zampini.
La corte di forma quadrangolare, si dispone con la casa patronale a sud strutturalmente compatta e squadrata collegata a nord, verso il Fibbio, con il cortile interno, dove si affacciano le pertinenze ed i rustici. Ad est interessanti sono le tracce emerse di decorazioni e finestrature gotiche.
A sud sulla parete esterna del fienile, si trova un grande affresco, che rappresenta l’adorazione dei Magi, attribuito dal compianto Pierpaolo Cristiani al pittore Francesco Lorenzi (1723- 1787), allievo del Tiepolo e del Piazzetta, e datato attorno al 1772, anno in cui il pittore dipinge l’oratorio del Drago per conto della famiglia Huberti.
In primo piano troviamo la Sacra Famiglia con Gesù bambino la Madonna e San Giuseppe con a sinistra i pastori adoranti, mentre sullo sfondo tra strutture doriche gli angeli gaudenti celebrano il sacro evento.